Lucca, 1970

Michele Chiossi

Scultore

La sua ricerca è caratterizzata da continue analisi su i mood che segnano il nostro vivere e il nostro quotidiano, interpretandoli in originali still lives e in poetiche reverie. Rinnova il linguaggio attraverso la riprogrammazione della scultura. Rilegge infatti le forme nel suo peculiare tratto a zig zag; e, riscrive la statuaria nella plasticità del modellato utilizzando materiali nobili (sopratutto il marmo) ma anche quelli più tecnologici (neon, gomme uretaniche, resine epossidiche) e utilizzandoli spesso, in modo combinatorio.

La sua ampia attività espositiva inizia nel 1996 esponendo in prestigiose Gallerie d’arte con mostre personali e collettive, ed è presente nelle più importanti fiere italiane e, internazionali.