Marmi

MMairo è partita dal marmo di Carrara alla scoperta dei marmi più pregiati e ricercati al mondo, si è innamorata dell’onice bianco e del rosa egiziano, del rosso alicante e del blu sodalite, immaginando che proprio come per popoli e culture, il dialogo tra materie, colori e venature fosse sempre possibile e fruttuoso.

Marmo Bianco Michelangelo

Bianco Michelangelo (Carrara)

“Pietra che risplende”, questo il significato del latino marmor, questa la caratteristica del materiale che da secoli affascina artisti e esteti. Italiano per eccellenza, il marmo Michelangelo, universalmente conosciuto come marmo che si trova a Carrara, deve il nome a Michelangelo Buonarroti, che presso le cave toscane, in particolare quella dell’Altissimo, si recò alla ricerca del marmo perfetto. Fondo bianco, leggerissime venature, quasi sfumate, e grana fine, il “re” dei marmi è protagonista indiscusso della storia dell’arte e del design contemporaneo.

Marmo Bianco Statuario

Bianco Statuario (Carrara)

Materiale prezioso, da sempre amato e scelto dagli scultori per la sua lucentezza e la struttura pura e compatta che lo rende il marmo migliore per la modellazione. Il colore bianco avorio e cristallino è interrotto da venature definite di colore grigio e la sua limitata produzione lo rende ancora più ricercato.

Bianco Carrara (Carrara)

Uno fra i marmi più limpidi, ha infatti un bassissimo tasso di impurità. Ha una formazione antichissima che risale a quasi 200 milioni di anni fa, quando la Toscana settentrionale era completamente ricoperta dal mare sul cui fondo si è depositato un sedimento calcareo che ha permesso la formazione di questo meraviglioso marmo bianco, caratterizzato da una pasta di fondo omogeneo a granuli brillanti. Il suo colore caratteristico è il bianco con venature grigie sfumate che lo attraversano in modo discontinuo.

Marmo Arabescato

Arabescato (Carrara)

Tutto italiano, e tutto carrarese, l’Arabescato è marmo particolarmente caratterizzante e, per questo, molto richiesto per oggettistica, ornamenti e dettagli preziosi. Un fondo bianco cristallino con venature grigie molto chiare lo caratterizzano, risulta simile al Venato da cui si distingue proprio per la leggerezza delle sue venature, un grigio quasi accennato, sfumato, un marmo onirico.

Calacatta Oro (Carrara)

Prezioso e ricercato, il marmo Calacatta è simbolo della più raffinata produzione delle Apuane. Il fondo bianco cristallino con particolari venature giallo-oro lo allontana dalla sensazione di rigidità che a volte il marmo trasmette, rendendolo caldo e avvolgente. Ornamentale senza essere decorativo, è marmo sensuale, passionale e pieno di eleganza, come l’antica terra che lo genera.

Calacatta Oro Vagli (Carrara)

Splendido prodotto delle alpi Apuane, pur avendo le stesse origini del marmo di Carrara si differenzia per il suo colore avorio/burro e per la presenza di venature importanti che variano dal dorato a tutte le sfumature dei marroni fino ai verdi e ai grigi. Uno dei migliori impieghi di questo marmo è l’Aula Paolo VI in Vaticano, progettata dall’architetto Pier Luigi Nervi su incarico del papa Paolo VI nel 1971: Nervi ideò la celebre volta della grande sala, costituita da 42 archi parabolici elementari, di 70 metri di luce, in un tipo di ferrocemento particolarmente prezioso, realizzato con cemento bianco ed inerti di marmo Calacatta Vagli.

Giallo Siena (Toscana)

Il marmo giallo Siena è una pietra naturale tipica delle montagne senesi. Conosciuto e lavorato fin dall’antichità sia come rivestimento sia per la realizzazione di oggettistica e di gioielli, è oggi uno dei marmi italiani più ricercati. La sua particolarità è data dalle sfumature che possono passare dal giallo ocra a un giallo più intenso e, in altri casi, anche a un giallo rossastro. Lo sfondo opaco è caratterizzato da sottili venature tra cui si inseriscono fasce bianche o avorio e leggere venature grigiastre, particolarità che offrono al materiale un aspetto originale e unico. Un marmo ipnotico, elegante, che richiama alla memoria interni romanzeschi, tavole della domenica e oggetti preziosi, un marmo che ha fatto storia nelle decorazioni e nei rivestimenti di chiese e monumenti in cui il trascendente si intuisce anche grazie alla bellezza e alla preziosità dei materiali.

Blu Sodalite (Colombia)

“Tanto più scuro è l’azzurro tanto più esso attira l’uomo nell’infinito, risveglia in lui la nostalgia del puro e, in fin dei conti, del soprasensibile. È il colore del cielo come noi ce lo immaginiamo al suono della parola cielo”. Così diceva Vasilij Kandinskij riferendosi al colore blu: questo marmo ci riporta proprio a queste parole. Il marmo Blu Sodalite viene estratto principalmente da cave che si trovano in Namibia, Bolivia e Brasile, a cui corrisponde materia prima di diversa purezza dove il più puro, raro e prezioso è quello brasiliano. Il suo blu, con vene bianche e nere, lo rende elegante, unico e decisamente molto spirituale e onirico.

Nero Marquinia (Spagna)

Un fondo nero compatto, elegantissimo, screziature bianche o grigio chiaro di intensità variabile, il più notturno dei marmi, guarda alla luna pur rimanendo sulla terra. Si presta molto bene a una finitura lucida, meravigliosamente liscia al tatto, affascinante e modernissimo si inserisce orgogliosamente in ogni tipo di arredo.

Marmo Nero Antico

Nero Antico (Francia)

Scuro come la notte, affascinante come l’imprevedibile, elegante come è il nero. Un fondo generalmente uniforme su cui si disegnano venature bianche e bianco-giallastre, dall’andamento irregolare e dalle molteplici dimensioni. Dalla grana finissima, mai uguale a se stesso, il Nero antico, conosciuto e lavorato fin dall’antichità, è da sempre un marmo pregiato, scelto per statuaria, decorazioni e oggettistica. Il marmo ideale per chi sa essere buio senza essere cupo.

Portoro (Liguria)

Più conosciuto come Marmo di Portovenere, ha un’antica e affascinante storia che lo lega alla civiltà etrusca presente a Luni, in provincia della Spezia, ancora oggi il suo unico luogo di estrazione. Etruschi e poi Romani lo amarono immensamente per l’aspetto decorativo e quelle celebrative venature dorate, dovute all’ossidazione della sostanza organica presente nell’impasto, così perfette per oggetti d’arte ed arredo che nei secoli hanno abbellito le dimore e fatto lustro a re ed imperatori.

Black & Gold (Pakistan)

Marmo tra i più raffinati ed eleganti. Unico nel suo genere perché presenta un fondo nero, molto profondo, quasi ipnotico, impreziosito di venature colo oro che raccontano di minerali ancestrali e delle più fini bianche che viaggiano verticali. Un marmo misterioso e prezioso, perfetto per oggetti che già nel pensiero sono capolavori.

Tobacco Marrone (Canada)

Non lasciamoci ingannare, sempre di marmo, di pietra calcarea, forgiata dal tempo e dagli agenti atmosferici, si tratta: la sua brillantezza e il suo colore marrone intenso che, quando il materiale è tagliato al contro, è percorso da venature parallele più chiare con accenti dorati lo fanno assomigliare al legno. Il taglio al verso, d’altra parte, rivela sorprendenti sfumature. Un profondo color marrone, il calore e la raffinatezza rendono questo marmo un unicum, proveniente per la maggior parte dalle cave canadesi, elegante, come una signora di Boldini, eteree e così chic, mondane eppure sfuggenti.

Arabescato Vagli Filo Rosso (Carrara)

Marmo tipico della zona delle Alpi Apuane, prende il nome dalla sua zona di estrazione, Vagli in provincia di Lucca, racconta ancora molto della storia dell’are italiana e non solo: comunemente utilizzato, infatti, per la realizzazione di chiese, un esempio è la Basilica di San Pietro a Roma, torna molto spesso in rivestimenti, pavimentazioni e sculture.
Il fondo è bianco con venature rosse/rosate, denso e stratificato, mai banale che ben si adatta a oggetti o architetture nate sotto il segno del tempo, che guardano al futuro ben solide sul loro passato.

Rosso Levanto (Liguria)

Ancora un marmo tutto ligure, estratto nei pressi del comune di Levanto e nella riviera spezzina. Il suo particolare colore è dovuto all’incontro tra la roccia metamorfica che lo origina con la calcite, il quarzo e il serpentino, rintracciabili nel suo cromatismo multiforme. Un marmo già conosciuto in epoca etrusca e romana, che ha visto il suo apice a cavallo tra Ottocento e Novecento proprio per quella sua spiccata personalità, quel suo colore fiammeggiante che fa risaltare al massimo le realizzazioni in cui viene trasformato.

Rosso Alicante (Spagna)

Fascino, passione, calore ed energia. Rosso Alicante è un marmo unico e prezioso, dal colore rosso mattone, opaco, con leggere venature di tonalità bianca e grigia. Proviene dalla Spagna da dove ha saputo raggiungere tutto il mondo per essere impiegato soprattutto nell’oggettistica e nelle pavimentazioni. Ha ottime qualità tecniche che lo rendono adatto ad ambienti interni ed esterni.

Verde Imperiale (Nord Italia)

Il marmo d’arredamento, dalla texture variegata in cui naturalmente domina il verde con venature marcate, tono su tono. È da amore a prima vista, per nulla cupo, anzi scintillante e coinvolgente, si sposa con il nero come con il rosso, in un’idea più ampia di marmo con non sposa solo l’idea di purezza e perfezione ma si apre al velluto della notte.

Onice Bianco (Messico)

Un’origine mitica, legata alla bellezza di Venere, rende questa varietà opaca e semiopaca del calcedonio un materiale estremamente simbolico e raffinato. La leggenda vuole che l’onice abbia preso forma dalle unghie di Venere, tagliate dal piccolo Cupido e abbandonate a terra: per rendere anch’esse immortali, come la loro genitrice, le Parche vollero trasformale in gemme. Sogno o realtà? Pietra elegante e striata, molto diffusa nell’arte orientale che in onice ha prodotto alcuni tra i più spettacolari mausolei, mosaici e decorazioni. Pietra forte, che racconta molto di chi l’ha trattata, nelle venature, nel decisivo equilibrio che le sfumature di colore conferiscono all’oggetto finale.

Onice Marrone (Pakistan)

Color caramello, venature beige e testa di moro, immaginifico, luminoso, attraente. Un materiale che si vorrebbe quasi assaggiare, che arreda e sa rendere unico un progetto, un oggetto, un ambiente.

Onice Vulcano (Messico)

Vulcano perché ha forza, magma ed energia: un onice nuvolato con grandi aree di colore marrone miele scuro e chiaro alternate da linee e venature più chiare, normalmente trasparenti alla luce. Originario della Turchia, è tipicamente rosso, di un colore simile a quello della lava incandescente, e per questo utilizzato nell’oggettistica preziosa, elegante e d’impatto.

Rosa Egiziano (Egitto)

Già nella formazione, questo marmo rivela la sua particolarità: il Galala rosa è una pietra calcarea formatasi dalla stratificazione e sedimentazione della roccia sabbiosa. Il fondo è attraversato da una trama irregolare di stiloliti o fossili di colore beige rosato intenso, le caratteristiche venature in taglio che conferiscono quel caratteristico aspetto detto “fiorito”.

Fior di Pesco Carnico (Nord-Est Italia)

Marmo decisamente italiano, molto apprezzato da architetti e arredatori, che possiamo ammirare in uno dei suoi migliori impieghi nella palazzina reale che affianca la Stazione di Santa Maria Novella a Firenze. Splendido fiore delle Alpi Carniche e delle Dolomiti, questo marmo si presenta dai toni leggeri che vanno dal bianco al grigio al verde chiaro, con venature di color avorio, grigie e rosate.

Travertino (Lazio)

Un marmo antico, storico e architettonico: si estrae fin dai tempi degli Etruschi in Toscana, vicino a Siena, e nel Lazio. Il Travertino è una roccia sedimentaria calcarea, particolarmente compatta e, al tempo stesso, duttile e resistente, ideale quindi per moltissimi impieghi in edilizia e oggettistica. I tanti colori sono un’altra sua caratteristica che, a seconda degli ossidi contenuti, vanno dal bianco al travertino noce, dal giallo al rosso, per questo è perfetto per essere combinato con altri materiali, per raccontare tante storie di eleganza e cultura, di un materiale intramontabile che la classicità ci ha fatto imparare ad amare e a considerare base di un ideale immortale di bellezza.